Inaugurare il proprio blog è un’emozione esclusiva. Si apre il sipario e… come un teatrante neofita, ti trovi da solo, di fronte al pubblico a recitare il tuo monologo. La prima preoccupazione che ti assale non è tanto se riceverai applausi o fischi, ma il “cosa dire”.

Per questo, ho deciso di debuttare raccontando quel pezzo di vita, della mia vita umana e non solo professionale, che forse più ha segnato il mio futuro da enologo e la mia gioventù: i sei anni passati a studiare alla Scuola Enologica di Alba (I.I.S. Umberto I, la denominazione istituzionale).

Il periodo più bello tra i miei ricordi, vissuto come avventura spensierata, a giorni funestata dagli imprevedibili e durissimi compiti in classe di Chimica enologica. Gli storici compagni di banco della prima fila, assieme ai quali si è costruita un’amicizia così solida da superare la distanza fisica, con cui, in alcuni casi, il destino ha deciso di allontanarci, le feste di Miss Enotria, della Veglia e della Gogliardia, le gite di istruzione nei luoghi vitivinicoli italiani e francesi, i sopralluoghi aziendali, le lezioni di degustazione (botte di alcol dalle 11 alle 13 del sabato mattino, prima di spaccarsi la sera in discoteca),  il “Numero Unico” – giornale a futura memoria redatto ogni anno dai maturandi – : momenti indelebili, che risuonano nella mia mente, vivi come se fossero attuali.

 

100_6858

 

Sei anni di superiori appaiono per i più come una anomalia; molti penseranno che  abbia prolungato “forzatamente” il corso normale di studi a causa di una bocciatura, invece no. Il percorso formativo della Scuola Enologica è, infatti, sessennale (da quest’anno non più a ciclo unico, ma 5 a cui ne segue uno ulteriore di specializzazione) e questa è la sua propria peculiarità distintiva. Un anno in più rispetto ad un classico istituto agrario, che consente un approfondimento specifico e particolare delle materie legate alla viticoltura ed enologia, in cui le lezioni in vigneto e cantina sono la vera fonte della conoscenza e dell’esperienza.  La Scuola Enologica, gode, infatti, del privilegio di essere immersa in un contesto unico: 10 ettari di vigneto nel cuore della città di Alba, proprio di fronte a casa mia. E forse, nel mio caso, è stata la fortuna di poter osservare giorno dopo giorno fin da quando ero bambino, la vita dei vigneti e lo scorrere della natura nella bellezza di ogni sua stagione, che mi ha fatto innamorare inconsapevolmente della mia futura professione.

A poche decine di metri dalla storica struttura che accoglie le aule, immersa tra i vigneti, ha sede la cantina sperimentale, dove vengono vinificati i pregiati vini prodotti a partire dall’uva della scuola: Barolo Castello DOCG, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba e Nebbiolo d’Alba DOC, Langhe Arneis e Chardonnay DOC,  Spumante brut metodo classico, solo per citare i principali. Non mancano i laboratori chimico e microbiologico, per il controllo di tutti gli aspetti utili ai fini della gestione del vigneto, dell’uva e della vinificazione.

 

100_6853

 

Gli studenti, fin dai primi anni, affiancano le lezioni frontali alle attività pratiche in laboratorio, vigna e cantina, in modo da acquisire un bagaglio culturale molto qualificato, ma allo stesso tempo completo, che consente, soprattutto ai più volenterosi, di inserirsi senza difficoltà nel mercato del lavoro, nonostante la difficile congiuntura economica.

Scuola anche di vita, dove, ancora oggi e sicuramente in un modo tutto speciale rispetto alle altre “normalissime” scuole, si crea un legame familiare tra alunni di diverse generazioni, insegnanti, tecnici e personale assistente. Un’amicizia che ti porta, spesso, a tornare alla Scuola Enologica: il semplice desiderio di porgere un saluto ad un professore prossimo alla pensione, la voglia di vedere come stanno crescendo le barbatelle che avevi piantato proprio tu personalmente, andare a curiosare tra le nuove attrezzature od i laboratori rinnovati, partecipare ad uno dei tanti convegni tecnici di aggiornamento organizzati in Aula magna, un problema sul lavoro che non riesci a dirimere e per il quale necessiti del consiglio di un tuo “ex” docente.

Nel corso di oltre 130 anni di storia (fu fondata nel 1881), la Scuola enologica ha visto susseguirsi e formarsi sui propri banchi generazioni di enotecnici ed enologi che hanno segnato il progresso dell’enologia, salvando prima la viticoltura dalla piaga della fillossera, affinando poi le tecniche di produzione, tanto da far emergere il valore enologico di Langa e  Roero, del Piemonte e di tutta l’Italia, come eccellenza da medaglia d’oro a livello della competizione globale.

Una scuola che guarda al futuro, sempre più in stretta connessione con il mondo delle imprese, grazie ai tirocini formativi obbligatori per gli studenti,  e del corso universitario di Viticoltura ed enologia (che ha sede nell’adiacente struttura denominata Ampelion), che risulta la naturale prosecuzione della formazione per gli enotecnici che ambiscono al titolo di enologo.

 

100_6863

 

Una scuola che è diventata una istituzione fondamentale ed insostituibile, un punto di riferimento per il tessuto vitivinicolo, produttivo, imprenditoriale, sociale di Langa e Roero, di cui ogni enotecnico e abitante di queste bellissime terre va fiero ed orgoglioso!

Oggi, peraltro mi è accaduta una piccola cosa straordinaria, mai successa prima d’ora e davvero inimmaginabile: sono andato all’ Enologica in auto!!! Chi mi conosce, infatti, sa bene che la porta della mia abitazione e l’ingresso della scuola sono separati dalla sola carreggiata di Corso Enotria e distanti non più di 20 metri!

E vi assicuro,  varcare il cancello che da accesso ai vigneti a bordo della mia petulante 500 gialla, d’improvviso immerso mentalmente nei tantissimi ricordi belli vissuti tra le mura di questo edificio, rendersi conto di quante cose sono cambiate nel frattempo (non c’è più la casetta della stazione meteo, ora completamente digitalizzata!!!), mi pervade di emozioni intense, anche contrastanti, tanta nostalgia e la sensazione dello scorrere inesorabile del tempo!
Questo blog promette bene: mi permette di fare cose davvero eccezionali e di vivere grandi emozioni! Spero di trasmettervi tutto questo e di condividere le mie sensazioni insieme a voi!